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LA DOLCE VITA A CAPRI: MICHELE MIGLIONICO ILLUMINA LA MAGICA NOTTE CAPRESE CON ABITI DI ALTA MODA.

agosto 31, 2010

Il dinner party più ambito dell’art-fashion-socialites-politics caprese.

Se, come diceva Proust, “dall’esclusione si vede la qualità di un salotto”, la scelta del Console Onorario della Bulgaria Avvocato Gennaro Famiglietti di invitare ospiti selezionatissimi al dinner party dell’estate caprese 2010 è stata particolarmente riuscita.

Invitava nella sua casa di Capri “Villa L’Eremo”, protesa sul  mare  e sulle meraviglie  dei celebri Faraglioni. Saloni in perfetto stile caprese e grandi opere d’arte del “700 napoletano. Oltre a una bella ed elegante padrona di casa, Rosy Mauriello che ha scelto di fare un passo indietro e di lasciare allo stilista Michele Miglionico e all’artista Paola Crema l’onore (e l’onere) di partecipare – come da carton – all’invito più esclusivo delle notti capresi di questa estate.

Nei favolosi giardini della “Villa L’Eremo”, un tempo proprietari il grande produttore cinematografico Dino De Laurentis e sua moglie l’attrice Silvana Mangano, lo stilista Michele Miglionico con il supporto dell’art director Fabio Lautieri, per omaggiare e festeggiare il 50esimo compleanno del Console Onorario Avvocato Gennaro Famiglietti, ha voluto  far rivivere i fasti della mondanità caprese degli anni 50-60 quando a Roma  si celebrava  “La Dolce Vita”, creando una installazione di abiti da gran sera di alta moda in georgette plissè rossa con corpetti a pieghe piatte e piccoli volant , copricapo con piume di struzzo rosse e abito petit balloon in organza di seta rossa, ricamato, doppiato di pizzo, fittamente rifinito in point d’esprit e sottogonna in tulle plissettato. Gli abiti avvicinati a dei grandi balloon in modo da renderli  leggeri e fluttuanti. dominano la penombra, uno stato di dormiveglia che annebbia lo sguardo e immette lo spettatore in un sogno avvolgente. Si vaga nello spazio liquefatto tra cortine trasparenti che assottigliano progressivamente ogni visione. Inoltre, nello splendido giardino immerso di fiori e sulla spettacolare terrazza affacciata sui Faraglioni si incontrano le sculture-gioiello in argento e materiali preziosi (corallo,cristallo di rocca, perle, pietre semipreziose) dell’artista poliedrica Paola Crema ed immagini proiettate sospese nell’ aria e al fruscio felpato, quasi a livello subliminale, in sovrapposizione alle tende. I Faraglioni illuminati in rosso, colore preferito dallo stilista Michele Miglionico e tema della sua  esposizione, hanno dato vita ad uno spettacolare effetto scenografico e paesaggistico.

Michele Miglionico, accompagnato al party dalla top model svedese e attrice Camilla Sjoberg vestita di chiffon corto multicolor a firma dello stilista, con i suoi abiti  ha ricreato il glamour dei meravigliosi anni 50-60 quando Capri divenne l’isola della mondanità e dell’eleganza internazionale.  Molti personaggi importanti . sono stati a Capri in quegli anni e l’hanno resa famosa nel mondo: The first Amarican Lady Jacqueline Kennedy con lo stilista  Valentino,   Humphrey Bogart, Brigitte Bardot , Tina Onassis moglie del famoso armatore greco, Maria Callas, l’imperatrice di Persia Soraya con lo scià, Ingrid Bergman con Roberto Rossellini, Sofia Loren, Rita Hayworth con lo sposo il principe Ali Khan e molti altri.

Ospiti selezionatissimi, una scelta molto gratin, cosa difficile nei deliranti party estivi. Molti degli invitati dai personaggi della politica ed istituzioni: Ministro delle Pari Opportunità On.le Mara Carfagna, Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro con la moglie Colao Anna Maria, Senatore Sergio Cola,  Senatrice Diana De Feo, Onorevole Antonio Martusciello, Europarlamentare Erminia Mazzoni, Assessore alla Cultura della Regione Campania Prof.ssa Katy Miraglia, il Presidente della CCIIA di Napoli Maurizio Maddaloni e moglie Ada Puca; dal mondo diplomatico: Ambasciatore di Bulgaria Atanas Mladenov con la moglie RoxanaConsole Onorario del Giappone Alberto Carotenuto, Segretario Genarale del Consolato di Malta Michele Di Gianni; dal mondo professionale:  medico chirurgo plastico Saverio Cangella, gli avvocati Domenico Ciruzzi, Geppi Cipriani e  Antonio Squillace; dal mondo imprenditoriale:Manager Norberto Salza, Dott.ssa Flavia Fumo,  Presidente FederTerme – FederTurismo Italia Costanzo Jannotti Pecci; ai giornalisti: Direttore del TG3 Campania Massimo Milone, Direttore del quotidino “Il Denaro” Alfonso Ruffo; dal mondo della nobiltà: Marchesa Maria Pia De Magistris, la regina dei salotti capresi la marchesa Anna Lisa De Paola; e dal mondo dello spettacolo: attrice Eva Grimaldi, Barbara Guerra, Antonella Stefanucci e l’attore-modello venezuelano Franklin Santana.

La serata, iniziata con il cocktail alle 7.30 pm, con sottofondo di musica jazz-longe eseguita dall’arpista Federica Dioni, complice un tramonto in technicolor in uno dei luoghi forse più belli, inattesi e misconosciuti di Capri e seguita da un dinner party candlelight  per 300 ospiti,  allietata dalla musica del maestro Guido Lembo, chansonier del locale più famoso caprese “Anema e Core”, eseguendo canzoni napoletane dalle raffinate atmosfere che hanno rievocato i gloriosi anni 50-60, è continuata fino a notte fonda con dance floor  accompagnato dal deejay Gianluca Catuogno.

Michele Miglionico Couture

Email: press@michelemiglionico.it

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MICHELE MIGLIONICO: VESTE LA PRIMA DELLA COMMEDIA TEATRALE “ FRATI, MAFIA E DELITTI – IL CONVENTO DEL DIAVOLO”.

agosto 3, 2010

Ai Giardini della Filarmonica di Roma in occasione della “XVII Edizione del Festival I Solisti del Teatro” è stata rappresentata la prima della commedia teatrale “Frati, Mafia e Delitti-Il Convento del Diavolo” con costumi di scena realizzati dallo stilista  Michele Miglionico.

In occasione della “XVII Edizione del Festival I Solisti del Teatro” evento organizzato dall’Associazione Teatro 91 e con il sostegno del Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione), ai Giardini della Filarmonica di Roma è stata presentata da 12 Avvocati, 4 Magistrati la commedia teatrale “ Frati, Mafia e Delitti – Il Convento del Diavolo” tratto da “La Terribile istoria dei frati di Mazzarino” di Giorgio Frasca Polara e dagli atti del processo di Lucia Nardi, Gennaro Francione, Luigi di Majo con Luigi di Majo, Antonio Buttazzo, Marina Binda, Filippo Chiricozzi, Giuseppe, Chiaravolloti, Giuseppe Rombolà, Eugenio Mele, Ferdinando Abbate, Roberta, Palmisano, Chiarenza Millemaggi, Alessandro Lunetta, Paolo De Sanctis Maugelli, Maria Teresa Condoluci, Corrado Sabellico, Lucilla Tamburrino, Fabio Risi;

Regia: Luigi di Majo;

Aiuto regia: Mafalda Guarente Mastrocola

Coordinamento generale: Lucilla Tamburrino;

Trasposizione teatrale di un clamoroso processo ad un gruppo di frati che, negli anni 50, a Mazzarino, in Sicilia, si trovarono al centro di un giro di estorsioni, ricatti, suicidi, delitti e stupri creando il mito dei “Frati di Mazzarino”.

La vicenda ha dato origine ad un clamoroso processo,  il pm fu l’avv. Giovanni  Leone poi divenuto Presidente della Repubblica Italiana, sul finire degli anni ’50, che ha diviso l’Italia in colpevolisti e innocentisti, aprendo un aspro dibattito sul problema “Mafia e Religione”.

In tale occasione Michele Miglionico, apprezzato stilista , si è cimentato per la prima volta con il teatro, creando e realizzando i costumi di scena.

Ad influenzare ed ispirare lo stilista per la creazione degli abiti, oltre alle coreografie ed alle scenografie, è stata la musica dei canti gregoriani.

Michele Miglionico ha poi voluto ricreare concettualmente attraverso il suo particolare stile ed il tocco sartoriale dei suoi costumi di scena una sorta di connubio tra il sacro  e l’alta moda, nell’intenzione di rendere omaggio in particolare alla leggerezza dei movimenti e delle performances degli attori.

Lo stilista ha voluto dare il suo contributo in tale rappresentazione teatrale al fine di svegliare le coscienze della gente, anche a seguito della recente terribile notizia di cronaca “omicidio della studentessa lucana Elisa Claps” avvenuto nella sua  città di origine  Potenza, dove ancora una volta una tale vicenda  ha dimostrato  una più vasta ed estesa mentalità e diffuso costume, ormai secolare, tendente ad eludere, ostacolare e violare i cardini e i principi dello stato laico e democratico. Ciò spiega in parte le ragioni storiche e culturali  della tolleranza, dell’ambiguità e a volte della connivenza di una parte del clero e del ceto altolocato nei confronti del fenomeno mafioso e massonico.

Michele Miglionico Couture

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